ILARIA AKA JANG...'s profilespace of jangaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
NESSUN LUOGO è LONTANORae, cara! La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa. Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello, un colibrì che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo lui rimase perplesso. Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla fine lei mi disse: "Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno". Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l'alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
March 12 darà speranzaSei piombata qui in un dì nella mia vita,
proprio quando pensavo fosse già finita. una partita giocata, credevo sconfitta contro il mondo ma da quando sta con me ne ho preso il controllo. Un alito di vento, un soffio e passa il tempo, i ricordi si rinnovano di giorno in giorno la memoria del presente che si è fatto passato, passato ieri quel momento distrutto e riflettevo sul mio ego in modo assurdo. analisi di un testo letto che ritenevo vissuto, scritto sopra note battenti nel silenzio assoluto. un beat e quell'mc mi tese la mano e sussurrando piano diceva ''vedrai, andremo lontano''. forse un sogno? si, ma chi lo sà, magari può diventare realtà. non dispero, aspetto zitta qui sdraiata sul mio letto..sh silezio! attendo il momento : solo così la musica mi darà speranza,
attesa lunga quanto questa brutta distanza è una battaglia dura e scura come un cielo in tempesta ma lei sarà presente sempre nella mia testa. guardo fuori dalla mia finestra
un panorama scoperto, il colore del mare confonde quello del cielo la mente crea nuovi pensieri e parole per questo posto, per mezzo della sua bellezza che avvolte non riconosco. il verde dei campi, il giallo campagna lo scuro dell'ombra e l'aria che passa, l'estate che vola, l'autunno che avanza, l'nverno col freddo aumenta ogni distanza, la primavera sboccia, un bacio un fiore e una roccia. la gente mi squadra perchè sono diversa è la realtà vista da un altro punto di vista è la mia natura, io sn realista vedo, osservo , anallizzo tutta la lista della gente che sfida sulla mia di pista... la musica è l'unica esclusa, aiuta e guarisce ogni ferita per questa mia vita.. mia vita : solo così la musica mi darà speranza,
attesa lunga quanto questa brutta distanza è una battaglia dura e scura come un cielo in tempesta ma lei sarà presente sempre nella mia testa. i cancelli della mente si sono aperti
avanti, avanti non chiudo mica i battenti ho un'unica arma tra i denti per difendere la mia esistenza: lei solo lei ucciderà l'animo di chi non pensa. musica che arriva all'essenza e senza traccia scappa dall'omicidio compiuto in precedenza e lascia a freddo una sola goccia. goccia nuova di un'altra speranza concepita dopo esser già partorita. musica ispiratrice. nel silenzio assordante di chi la nutrisce. questo è un testo fatto in classe durante l'ora di scienze mentre interrogava gli altri...
non è un gran chè ma per me conta solo scrivere...poi i risultati per ora non sono per niente importanti! PEACE, JANGA March 10 Sulla vita, Di MeCi sono persone che nella nostra vita sono soltanto di passaggio.
Fiume sul suo letto, o mare che nelle onde nasce, e muore; il secondo gradino che serve, soltanto, per arrivare al primo. Come i viaggiatori alla stazione che attendono, e quel treno arriverà forse in ritardo, o forse puntuale chi lo sa. Prima o poi arriverà; non credo al mai. Ecco, queste persone sono treni che passano, e prima o poi arrivano, ti sfiorano e forse t’investono lasciandoti i pezzi di ciò che eri. E liberandoti un posto nello scompartimento per ciò che sarai. Tu, clandestino, non metterti davanti al treno, non cercare di fermarlo, e neppure, forse, forzati troppo per prenderlo. Clandestino, tutto sta nel dirsi bene, l’ho perso. Oppure bene, l’ho preso e, ovunque mi abbia portato, ho viaggiato dove volevo. Prima o terza classe, amico mio, non importa. Ci sono persone nella nostra vita, come le lucciole; in grado di accendersi e plasmarci, è un attimo, un soffio di vento, e la luce si spenge ché non era niente; si, non era niente. Passa. Ci sono persone, nella nostra vita, come gli alberi, e tu dal finestrino del treno t’affacci ogni volta che vuoi sapendo che potrai vederle, salutarle, sempre piantate lì, al medesimo posto, anche se il tempo potrà cambiare e divenire bello o brutto, non importa. Gli alberi quei sugheri ardentiardesi saranno piantati lì, e sicuri di te, e di loro. Ci sono persone, nella nostra vita, in grado di cambiarla, portatori partorienti tali di energia che soltanto in positivo, potranno fecondarti. Ci sono persone, nella nostra vita, c’è una persona nella nostra vita; solo una ci sarà così. E ti dirà le stesse cose con parolepelle; perlediparole diverse. Clandestino mio; tu ragazza, sarai in grado d’interpretarle? Non si annuncia, non si chiede perché tu sei Poeta, perché lei è. Solo, sa che è, solo, sa che c’è, e che tu ci sei. Solo, per lei. E tra fango e terra qual è la differenza? E il treno corre fangofangofangoterraterraterraterr e capisci che è stato l’unico viaggio, quello nella tua vita, in cui davvero sei stato te stesso. Allora saprai ciò che volevi sapere. Comprenderai che ogni cosa è tutto ed il contrario di tutto E non oserai, no, domandare altro. G.MULAS |
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